
Silvi. E’ stato condannato a 10 anni di carcere (pena ridotta di un terzo per il rito abbreviato), l’istruttore di arti marziali, e titolare di una palestra, accusato di abusi sessuali su alcune allieve minorenni.
Il giudice ha disposto un anno di libertà vigilata, il divieto di frequentare ambienti dove ci sono minori, interdizione da qualsiasi attività di lavoro che prevede contatto con i ragazzi.
L’imputato, 41 anni, era agli arresti domiciliari dallo scorso luglio con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di giovanissime. Tra le vittime anche una ragazza che oggi ha 13 anni e che all’epoca dei fatti ne aveva appena 11. Assistita dall’avvocato Monica Passamonti, è stata proprio lei a far emergere la vicenda, confidandosi con i familiari. Le indagini, coordinate dalla pm Elisabetta Labanti, sono partite da quella denuncia. Successivamente sono emerse altre testimonianze: le giovani si erano rivolte inizialmente a un’insegnante, per poi raccontare tutto ai genitori. I loro racconti sono stati raccolti nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Veneziano.



