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Teramo

Roseto, scuola di via Piemonte: la verità oltre la propaganda

Roseto. “È necessario ristabilire l’ordine della verità sulla gestione del plesso scolastico di via Piemonte.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di narrazione distorta da parte del sindaco e del vicesindaco i quali, con il consueto fare presuntuoso, cercano di appuntarsi al petto medaglie che non hanno, parlando di un’attenzione continua e costante che, nei fatti, non è mai esistita”.
Lo evidenzia il gruppo Siamo Roseto.
“La realtà è sotto gli occhi di tutti, a partire dalle famiglie degli alunni: dopo oltre quattro anni di mandato, la scuola di via Piemonte versava e versa in condizioni catastrofiche. In tutto questo tempo non è mai stato divulgato un solo piano di intervento, né è stata manifestata la minima volontà politica di sistemare il plesso. La palestra è diventata un luogo insalubre, simbolo di un degrado accettato passivamente da chi governa la città e il silenzio è stato rotto solo quando abbiamo acceso i fari su questo disastro, portando la questione all’attenzione dell’opinione pubblica” è quanto dichiara Massimo Caporaletti, membro dell’associazione e genitore, il quale ha raccolto molteplici istanze di malcontento a riguardo.
“È singolare come l’amministrazione si sia destata dal suo torpore solo a seguito della nostra denuncia e del crescente fermento tra i genitori. Solo la paura di un danno d’immagine ha spinto la giunta a correre ai ripari annunciando interventi di bonifica” prosegue Caporaletti.
Ciò che indigna non è solo il ritardo, ma l’assenza totale di umiltà. Non un’ammissione di colpa, non una scusa per aver ignorato per quattro anni la sicurezza e il decoro di una scuola. Al contrario, il sindaco Nugnes e il vicesindaco Marcone si vestono di arroganza, rivendicando meriti inesistenti e tentando di passare dalla parte della ragione, quando sono oggettivamente dalla parte del torto.
Amministrare una comunità significa mettersi al servizio dei cittadini, ascoltare le critiche costruttive e intervenire prima che le situazioni diventino emergenze sanitarie o strutturali. Non significa vivere in un perenne stato di difesa del proprio ego politico.
Ci auguriamo che il timore di peggiorare la brutta figura già rimediata spinga finalmente questa amministrazione a passare dalle parole ai fatti. Il nostro unico obiettivo era, ed è, garantire alle alunne e agli alunni e al personale scolastico un ambiente dignitoso. Continueremo a vigilare affinché gli interventi promessi non siano l’ennesimo annuncio elettorale, ma una soluzione definitiva.

 

 

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