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Abruzzo

Autotrasporto, grido dall’allarme delle imprese sul caro-carburante: misure urgenti per sopravvivere

Abruzzo. Combattere la speculazione, che in questi giorni è tornata far sentire la sua voce sinistra e inaccettabile, «che sta portando l’autotrasporto italiano oltre il punto di rottura.

Con Il rischio reale che i mezzi rimangano nei piazzali perché il viaggio costa più del guadagno». Chiede ossigeno la categoria dell’autotrasporto, e alla politica di passare dalle parole ai fatti attraverso misure urgenti come il rimborso immediato delle accise e la sospensione dei pagamenti fiscali e previdenziali: misure che permettano alle imprese di poter prendere respiro in un contesto di aumenti senza precedenti.

Sono regole di sopravvivenza, più che ipotesi di sviluppo, quelle dettate ieri pomeriggio a Pescara dall’assemblea regionale delle imprese aderenti a Cna Fita Abruzzo, la sigla che associa le aziende – gran parte delle quali di piccole e micro dimensioni – aderenti alla confederazione artigiana abruzzese. Inevitabilmente, è stato soprattutto l’impatto che l’aumento pauroso dei costi del carburante provocati dal conflitto in Medio Oriente ha avuto in queste settimane con i conti aziendali, a fare da sfondo all’appuntamento dedicato ai problemi del settore, che all’impennata dei costi del carburante aggiunge quelli atavici come i costi di esercizio e i tempi di attesa per i pagamenti.

Un incontro, quello tenuto nella sede della Cna Abruzzo nella sede di via Cetteo Ciglia, che ha visto la presenza anche dei vertici associativi nazionali, con il presidente Michele Santoni e il coordinatore nazionale Mauro Concezzi, proprio a voler sottolineare l’attenzione riservata agli umori della propria base in questo momento di emergenza assoluta: umori che i diversi interventi hanno a loro volta sottolineato nella drammaticità e urgenza.

“In appena poche settimane abbiamo assistito a un’impennata senza precedenti del costo del carburante, danno collaterale di una guerra che non abbiamo voluto”, ha scandito Concezzi, ricordando alla platea i temi della trattativa subito in campo con il governo, anche attraverso la sigla unitaria Unatrans che associa tutte le principali sigle del settore, per tradurre le parole e le buone intenzioni in concrete ed efficaci misure: “Abbiamo avuto ascolto, ma purtroppo le misure messe in campo dall’Esecutivo sono state rapidamente vanificate dalle manovre speculative che continuano a imperversare sul costo del carburante, e che in queste settimane si sono avvertite. Per questo servono interventi più strutturali, che vadano oltre la contingenza, e che devono poter trovare spazio già nella nuova manovra di bilancio, con sgravi e misure in grado di alleggerire la pressione sulle imprese di autotrasporto”. Ad accogliere i vertici nazionali di Cna Fita, con il direttore regionale della Cna Abruzzo, Silvio Calice, c’erano il presidente regionale di Cna Fita, Riccardo Colazilli, la presidente di Mestiere Merci, Raffaella Pierangelo, la coordinatrice regionale di Cna Fita, Annagloria Ambrosini, la presidente e il direttore di Cna Pescara, Linda D’Agostino e Luciano Di Lorito.

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