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Teramo

Prospettiva Atri: “Il Sindaco Ferretti smarrisce il senso delle istituzioni”

Il risultato del referendum per Prospettiva Atri è un "segnale chiaro e inequivocabile"

Atri. “Il risultato del referendum sulla giustizia rappresenta un segnale politico chiaro e inequivocabile: Il confronto con i dati sovracomunali rafforza ulteriormente questa lettura.
Anche a livello territoriale il NO prevale, ma ad Atri il dato è significativamente più alto: 57,56% contro il 52,42% della provincia di Teramo e il 51,77% della regione Abruzzo”.

 

A dirlo il gruppo Prospettiva Atri.

“Uno scarto di oltre cinque punti che evidenzia come ad Atri il segnale sia stato più netto e marcato rispetto al contesto circostante. Non siamo quindi di fronte a una semplice tendenza generale, ma a un orientamento locale più forte e consapevole. La narrazione della destra esce indebolita, mentre emerge con forza la richiesta dei cittadini di una giustizia più equa, efficace e realmente al servizio della collettività. Nonostante i tentativi di strumentalizzazione e le semplificazioni propagandistiche, l’esito del voto dimostra che il Paese non si riconosce in una visione ideologica e divisiva della giustizia. Gli elettori hanno scelto di respingere scorciatoie e soluzioni che rischiavano di compromettere l’equilibrio tra poteri e le garanzie fondamentali dello Stato di diritto”.

Questo voto non è soltanto una battuta d’arresto per la destra, ma anche un invito a tutta la classe politica ad abbandonare logiche di scontro e a lavorare con serietà su riforme condivise, concrete e rispettose dei principi costituzionali. I cittadini chiedono meno slogan e più responsabilità”.

E ancora: “Ora si apre una fase nuova: è necessario ripartire dal confronto, ascoltare i bisogni reali del sistema giudiziario e costruire soluzioni che migliorino tempi, efficienza e accesso alla giustizia, senza indebolire le tutele. Il messaggio è chiaro: la giustizia non può essere terreno di propaganda, ma deve tornare ad essere un pilastro credibile e imparziale della nostra democrazia. Il tentativo della destra di politicizzare l’esito del referendum sulla giustizia rappresenta un errore grave e un segnale preoccupante per la qualità del dibattito pubblico nel nostro Paese. Uno strumento di democrazia diretta come il referendum dovrebbe essere rispettato nella sua natura: un momento in cui i cittadini si esprimono su temi specifici, non un’occasione da piegare a logiche di schieramento o a letture strumentali di parte.
Trasformare il voto in una resa dei conti politica rischia di distorcerne il significato: l’alta afluenza alle urne, l’alta partecipazione giovanile e la vittoria finale del NO rappresentano una battuta d’arresto per un certo modo di fare politica”.

‘RISULTATO AD ATRI FRUTTO DI UN LAVORO POLITICO SERIO DI TUTTA PROSPETTIVA ATRI’

“In questo contesto, riteniamo doveroso sottolineare come il risultato registrato ad Atri sia anche frutto di un lavoro politico serio, coerente e condiviso dall’intero gruppo consiliare e dalle diverse anime politiche che lo compongono e da tutta Prospettiva Atri, nessuno escluso. Un impegno unitario trasversale che, attraverso il confronto, l’approfondimento e presenza sul territorio, ha contribuito a costruire un orientamento consapevole tra i cittadini, rafforzando la qualità del dibattito pubblico e la partecipazione democratica”.

“In quest’ottica, le recenti dichiarazioni e i comportamenti del Sindaco Ferretti sollevano interrogativi seri sul rispetto del ruolo istituzionale che è chiamato a ricoprire. Chi guida un’amministrazione pubblica ha il dovere di rappresentare l’intera comunità, mantenendo equilibrio, sobrietà e rispetto delle istituzioni. Quando questi principi vengono meno, si compromette non solo la credibilità personale, ma anche quella dell’ente che si rappresenta.
Il confronto politico è legittimo, anche acceso, ma non può mai degenerare in atteggiamenti o toni che dividono la cittadinanza o che piegano le istituzioni a interessi di parte. Il Sindaco Ferretti dovrebbe essere garante dell’unità e non protagonista di appelli che alimentano tensioni.

È inaccettabile che, invece di interrogarsi nel merito delle questioni emerse — dall’efficienza della giustizia alla tutela dei diritti — si scelga di ridurre tutto a una contrapposizione ideologica. Questo approccio impoverisce il confronto e impedisce di affrontare seriamente i problemi reali del sistema giudiziario. Serve responsabilità. Serve rispetto per il voto dei cittadini. E serve, soprattutto, la volontà di costruire soluzioni condivise, lontane dalla propaganda e più vicine alle esigenze concrete del Paese. La giustizia non può diventare terreno di scontro permanente: è un bene comune che richiede equilibrio, competenza e senso delle istituzioni. Quel senso delle istituzioni che il sindaco Ferretti sembra avere smarrito”, conclude Prospettiva Atri.

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