Roseto, “Bocciato l’azzeramento dell’Imu sui terreni agricoli in affitto”
La delusione della consigliera Ciancaione
Roseto. “Nella seduta del Consiglio Comunale del 19 marzo 2026 la maggioranza ha bocciato la mozione relativa all’azzeramento dell’IMU per i terreni agricoli e fabbricati rurali ad uso strumentale, adducendo impedimenti di carattere tecnico”.
Lo fa sapere la consigliera consigliera Rosaria Ciancaione, capogruppo dei Liberi Progressisti
“L’azzeramento dell’IMU per i terreni agricoli e fabbricati rurali ad uso strumentale, invece, è previsto da una precisa Legge dello Stato e riteniamo” intervengono Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti), “che la maggioranza di governo della città abbia perso un’occasione per azzerare l’aliquota IMU dei proprietari di terreni agricoli e fabbricati rurali che li affittano con regolare contratto a coltivatori diretti o imprenditori agricoli, evitando che i terreni vengano lasciati incolti con gravi conseguenze alimentari, ambientali e paesaggistiche”.
“Si tratta, infatti, di un piccolo incentivo verso un settore, quello dell’agricoltura”, riprende la consigliera, “che oltre a produrre cibo sano, a prezzi accessibili a km. Zero, migliora la qualità del suolo, preserva la biodiversità, previene il dissesto idrogeologico, mantenendo bello e gradevole il paesaggio rurale. Ringrazio il Consigliere Di Girolamo che ha sostenuto nel suo intervento la mozione, ritenendola meritevole di approvazione, oltre che corretta e rispettosa della normativa, così come il consigliere Petrini che ha espresso anch’egli un voto favorevole”.
“Per quanto riguarda l’interrogazione sul piano delle antenne seguita sempre a una mia mozione, penso sia meglio metterci un velo pietoso, visto che il comune ha pagato ben € 17.690,00 senza portare in consiglio un piano che era stato regolarmente redatto e, poi, semplicemente abbandonato, ormai da oltre 2 anni, solo per taluni adeguamenti normativi da fare. Oltre alla scarsa attenzione alla salute pubblica”, conclude la consigliera, “credo che non sia accettabile buttare nel secchio soldi pubblici e poi, magari, non approvare la mozione relativa al trasporto di 11 ragazzi con disabilità a Rurabilandia per una spesa di soli 13 mila euro l’anno.”



