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Chieti

Ristorazione ospedaliera, Vincenzo Menna: ‘Dopo Vasto ora anche Lanciano senza cucina’

“Una situazione paradossale, servono soluzioni immediate”.

Vasto. “Quello che sta accadendo sul fronte della ristorazione ospedaliera nella nostra ASL sta assumendo contorni sempre più preoccupanti e merita un chiarimento serio e tempestivo”.

È quanto dichiara il consigliere regionale Vincenzo Menna, intervenendo sulle ultime vicende che riguardano il servizio mensa negli ospedali del territorio.

“Dopo la chiusura della cucina dell’ospedale di Vasto nel 2021, i pasti destinati ai pazienti del presidio vastese sono stati preparati per anni a Lanciano e poi trasportati fino al _San Pio_. Una soluzione che doveva essere temporanea e che invece è diventata, nei fatti, strutturale. Ora, a seguito delle verifiche effettuate dai NAS, anche la cucina dell’ospedale di Lanciano è stata chiusa, con la conseguenza che i pasti destinati ai degenti dovranno arrivare da Chieti”.

“Ci troviamo di fronte a una situazione oggettivamente paradossale: due presidi ospedalieri importanti come Vasto e Lanciano sono oggi privi di una propria cucina, mentre i pasti vengono preparati altrove e trasportati per decine di chilometri prima di arrivare nei reparti. È evidente che un servizio così delicato, che riguarda pazienti spesso fragili, anziani o bambini, non può essere gestito esclusivamente come un problema logistico”.

“Il vitto è parte integrante dell’assistenza sanitaria e deve garantire qualità, sicurezza e dignità ai degenti. Per questo ritengo che sia necessario lavorare rapidamente per il ripristino delle cucine ospedaliere sia a Vasto sia a Lanciano, restituendo ai due presidi un servizio essenziale per il benessere dei pazienti”.

“C’è poi un altro aspetto che rende questa vicenda ancora più incomprensibile. Da informazioni in mio possesso, nel progetto del nuovo ospedale di Vasto non sarebbe prevista la realizzazione di una cucina interna. Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un vero e proprio paradosso: mentre si discute della necessità di migliorare i servizi sanitari, si rischia di progettare una nuova struttura senza un elemento fondamentale come la mensa ospedaliera”.

“Su questo punto – conclude Menna – credo sia necessario fare chiarezza. Un ospedale moderno non può prescindere da un servizio di ristorazione adeguato e organizzato all’interno della struttura. È una questione di qualità dell’assistenza, ma anche di rispetto verso i pazienti e le loro famiglie.”

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