Chieti, frode ad assicurazioni: due condanne e venti patteggiamenti
Prima udienza con rito ordinario in programma il 7 luglio

Chieti. Si è chiusa con due condanne con il rito abbreviato, una a tre anni, 7 mesi e dieci giorni, e un non luogo a procedere, venti sentenze di patteggiamento con pene che vanno da tre anni, 7 mesi e 10 giorni a 6 mesi, e 91 rinvii a giudizio, l’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Chieti, Enrico Colagreco, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Giancarlo Ciani, che ha smascherato un sistema messo in piedi per inscenare falsi incidenti stradali e frodare le compagnie di assicurazione.
Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere, alla frode assicurativa, dal falso, al furto aggravato, alla sostituzione di persona.
Quattro imputati avevano definito la propria posizione con il patteggiamento a maggio del 2025.
L’associazione a delinquere ha visto in ruoli di primo piano avvocati ma anche medici e personale sanitario: gli avvocati curavano le pratiche finalizzare a ottenere gli indennizzi assicurativi, ma a monte c’erano certificati medici che attestavano il prolungamento di una malattia, falsi referti radiologici, false perizie medico legali, certificati che in origine erano genuini ma che venivano successivamente falsificati per attestare determinate patologie provocate dal “falso” incidente. La prima udienza del processo con il rito ordinario ci sarà il prossimo 7 luglio.



