
PESCARA (4-3-2-1): Saio, Gravillon, Capellini, Bettella e Cagnano; Caligara, Brugman e Valzania; Acampora, Insigne, Di Nardo. In panchina: Brondbo, Profeta, Letizia, Oliveri, Corbo, Brandes, Meazzi, Lamine Fanne, Berardi, D’Errico, Russo. Allenatore: Gorgone
BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Mantovani, Odenthal e Nikolaou; Pucino, Dorval; Maggiore e Artioli; De Pieri, Rao, Moncini. In panchina: Pissardo, Stabile, Dickmann, Cistana, Esteves, Cavuoti, Bellomo, Pagano, Braunoder, Traore, Cuni, Gytkjaer. All.enatore: Longo
Reti: 13’ e 47’ Di Nardo, 39’ Insigne (rig.), 56’ st Valzania
Arbitro: Simone Galipò di Firenze
Partita spettacolare del Pescara all’Adriatico, la seconda con Insigne titolare e si vede. La presenza del fantasista campione d’Europa alza vertiginosamente il livello del gioco e galvanizza oltremodo Di Nardo e Valzania.
E’ Di Nardo a sbloccare il match al 13, ma è di Insigne l’apertura illuminante per Cagnano che, dalla trequarti, verticalizza una palla splendida, la rincorre Di Nardo spaccando in due la difesa barese e appoggiando al volo in rete. Il Bari non arriva praticamente mai in porta per tutto il primo tempo e al 39′ è ancora Di Nardo, scambiando con Acampora, a liberare Valzania con un tacco in area, Maggiore lo sgambetta ed è rigore. Sul dischetto va Insigne che trasforma per il suo secondo goal in stagione.
Ad inizio ripresa, un rapido 1-2 pescarese che porta al poker. Due minuti e Brugman lancia lungo per Di Nardo, scattato sul filo stirato del fuorigioco, sgroppata prepotente, resiste all’uscita di Cerofolini e fa doppietta. Il Delfino è in condizione di grazia indescrivibile: Insigne, al 55′, sfoggia anche il suo “tiraggiro” che Cerofolini sventa con un miracolo. Il portiere pugliese, però, capitola ancora al 56′: il solito Di Nardo, stavolta con una bomba da fuori, costringe l’intervento con i pugni e Valzania – attaccante aggiunto di serata – si fa trovare pronto al tap-in vincente. Il resto è passerella, con Insigne che al 70′ cerca la gloria personale con il dribbling in area chiuso con una puntina da futsal: Cerofolino rintuzza in qualche modo. Poi lascia spazio a Meazzi che, alla prima palla toccata, imita il tiro a rientrare del compagno mancando di poco il pokerissimo. La prima parata di Saio si registra all’89’: Moncini viene dimenticato dalla difesa ormai in festa e arriva a tirare da centroarea, ma il portiere di casa si distende a deviare in corner. Ultimo atto di una partita a senso unico.
Festa enorme per gli 11mila sugli spalti dell’Adriatico, per una partita da piena goduria e, soprattutto, perché il Delfino, con un tris di risultati inimmaginabile poche settimane fa, si porta a 4 punti dalla zona play out e a 5 dalla salvezza diretta.



