
“Venerdì il consiglio comunale sarà chiamato a discutere il bilancio di previsione, ma prima di allora non possiamo ignorare una questione che i cittadini hanno il diritto di conoscere. Ciò che sta accadendo nella gestione degli eventi e delle manifestazioni non è un episodio isolato, ma rappresenta ormai l’andazzo consolidato di questa amministrazione”.
A dirlo Mario Cozzi, consigliere comunale di Forza Italia.
“Mi rivolgo innanzitutto proprio ai cittadini, che sono la ragione per cui sediamo in consiglio comunale. Nell’ultimo anno il Comune di Teramo ha speso circa un milione e mezzo di euro per eventi. Un milione e mezzo di affidamenti diretti ripetuti, spesso agli stessi soggetti, senza bandi pubblici e senza avvisi aperti. Le norme, invece, indicano chiaramente la strada della trasparenza, perché solo attraverso procedure pubbliche si può garantire la possibilità di partecipare e di ottenere, allo stesso tempo, progetti migliori a costi più vantaggiosi. Così però non accade”.
E ancora: “Poi mi rivolgo alla maggioranza: governare significa tutelare l’interesse pubblico, non aggirarlo. Per qualche settimana era sembrato che qualcuno tra quei banchi si rendesse conto della situazione. Qualche consigliere sembrava riconoscere la necessità di un bando pubblico e di regole certe. Poi, però, come al solito, tutto è rientrato nel silenzio. E infatti venerdì con quel bilancio si approverà un altro milione di euro per manifestazioni ed eventi, quando la città forse avrebbe bisogno di ben altro: sicurezza, decoro urbano, servizi essenziali. Priorità che continuano a restare sullo sfondo. E mi rivolgo anche ai dirigenti e alla segreteria generale. Non c’era un regolamento che doveva essere approvato già nel 2025? Perché è rimasto chiuso in un cassetto? Perché non è stato discusso in commissione tecnica? Perché non è mai stato approvato? Non è più tollerabile. Non solo parliamo di cifre esorbitanti destinate esclusivamente agli eventi, ma elargite aggirando il rispetto della normativa. Vogliamo tirare fuori casi come quello di Pesaro e l’inchiesta nata sugli affidamenti diretti concessi dall’ex sindaco?”.
“Ma l’aspetto più grave è l’ipocrisia. Chi ieri accusava altri di spendere troppo, oggi non solo spende cifre importanti per eventi, ma lo fa senza criteri chiari e senza quella trasparenza che dovrebbe essere la base di ogni scelta pubblica. Ai proclami non seguono i fatti, e i cittadini hanno diritto di saperlo. Noi siamo stanchi, sì, ma soprattutto preoccupati. Perché dietro la narrazione di successi e risultati si intravede un modo di amministrare che confonde la gestione pubblica con una pratica discrezionale permanente. Teramo merita altro: merita regole certe, trasparenza e scelte che mettano davvero al centro l’interesse pubblico di questa comunità”.



