Patto della Lettura, al via le adesioni a Teramo
La Giunta ha approvato il rinnovo del Patto, con due novità

Teramo. Nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha approvato il rinnovo del Patto della Lettura del Comune di Teramo per il triennio 2026-2029, dando al via alle relative adesioni.
L’obiettivo è quello di rinnovare una rete territoriale già consolidata tra istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni, librerie, operatori culturali, realtà sociale e soggetti privati, che prosegua nel percorso già avviato da tempo e che mira a promuovere la lettura come strumento di crescita sociale e culturale e come momento essenziale per la costruzione di una nuova idea di cittadinanza.
Due le novità del Patto 2026-2028: la prima, che mira a coinvolgere sempre più realtà, si concretizza nella possibilità, per tutti gli interessati, di aderire al Patto in qualsiasi momento del triennio; la seconda riguarda la costituzione di un tavolo di coordinamento composto dal Comune e dalla Biblioteca Delfico con funzioni di raccordo tra tutti i soggetti aderenti al Patto. Al tavolo di coordinamento competeranno, tra le altre cose, anche la definizione delle linee strategiche e dei programmi annuali di attività, il monitoraggio dei dati sulla lettura, l’attivazione di gruppi tematici, il coordinamento dei volontari.
Per aderire al Patto basterà compilare un apposito modulo, scaricabile dal sito dal Comune, cliccando sul seguente link e seguendo le relative indicazioni:
https://sportellotelematico.comune.teramo.it/action%3Ac_l103%3Aadesione.patto.cultura.
Al modulo dovrà essere allegata la descrizione del soggetto, della sua organizzazione e delle attività in relazione agli obiettivi del Patto e la documentazione potrà essere inoltrata al Comune o attraverso la relativa procedura telematica, accedendo al servizio tramite SPID O CIE sempre cliccando sullo stesso link e seguendo le relative indicazioni, o tramite PEC da inviare all’indirizzo mail affarigenerali@comune.teramo.pecpa.it.
L’avvio delle adesioni al nuovo Patto è stato presentato nei giorni scorsi in una riunione molto partecipata che si è svolta nei locali della Biblioteca Delfico.
“In questi anni abbiamo lavorato molto e con convinzione sulla promozione della Lettura, che rappresenta uno strumento fondamentale di crescita e di inclusione oltre che un tassello fondamentale di quella visione di sviluppo della nostra città che non può che passare per la cultura in tutte le sue espressioni – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Antonio Filipponi nel corso dell’incontro – Per questo nel 2020, come Amministrazione, abbiamo avviato un importante percorso con la Biblioteca che ha portato, nel 2021, alla nascita del Patto per la Lettura, a cui abbiamo creduto molto e nel quale continuiamo a credere con convinzione. Grazie a questo impegno Teramo ha ottenuto negli anni importanti riconoscimenti, quali il titolo di “Città che legge” e realizzato diversi e importanti progetti tra i quali l’apertura della “Casa del Patto”, che costituisce un fondamentale presidio culturale. Proseguiremo su questa strada, continuando a valorizzare lo straordinario capitale umano e culturale della città”.
“Il Patto rappresenta come uno straordinario strumento di crescita individuale e collettiva – ha commentato il Sindaco Gianguido D’Alberto – che intendiamo portare avanti anche alla luce dei risultati che abbiamo ottenuto in questi anni. Grazie al lavoro che abbiamo portato avanti insieme alla Biblioteca e alle associazioni siamo riusciti a portare la lettura in posti inaspettati, a realizzare progetti importanti di promozione della lettura, a coinvolgere la comunità. Un percorso importante, nel quale si è inserito anche l’accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico che abbiamo sottoscritto con la Regione e che, come ho sottolineato in più occasioni, non solo ha consentito di ampliare significativamente gli orari della struttura, ma che grazie all’inserimento di Palazzo Delfico e della Biblioteca Delfico nei luoghi del Polo Museale della Città di Teramo ha visto il Comune mettere a disposizione personale aiuto bibliotecario, oltre a quello addetto all’accoglienza e a personale volontario, e avviare una collaborazione strutturata anche nella progettazione e realizzazione delle attività di valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale della stessa Biblioteca. La candidatura a Capitale italiana del libro, che vuol essere una candidatura di territorio, è la naturale prosecuzione del percorso che stiamo portando avanti e mira a valorizzare il lavoro portato avanti da tutti gli attori che stanno contribuendo alla crescita culturale della nostra città”.



