Silvi alla Provincia di Pescara? Scordella: “Non mi opporrò al referendum”
La posizione del Sindaco che sottolinea: "Priorità ai cittadini"

Silvi. Qual è la posizione del sindaco Andrea Scordella in merito all’eventuale passaggio della città di Silvi dalla Provincia di Teramo a quella di Pescara?
“A chi mi chiedeva notizie sulla iniziativa di promuovere un referendum per conoscere il pensiero dei cittadini su questa delicata questione – ha dichiarato il sindaco Scordella – ho risposto con semplicità e chiarezza che si tratta di un problema che riguarda direttamente e in via prioritaria i cittadini che non possono essere condizionati nella scelta da ragioni di equilibri politici”.
E ancora: “Io e il mio partito siamo pienamente convinti che in Italia non vige la partitocrazia, sicché le scelte, soprattutto quelle di questa portata, le fa il popolo sovrano e non i partiti, come detta l’art. 1 della nostra Costituzione. Del passaggio della nostra città sotto la giurisdizione della Provincia di Pescara a Silvi se ne parla da oltre mezzo secolo e, poiché ultimamente questa ipotesi si sta facendo di nuovo strada, il sindaco non può non ascoltare la voce dei cittadini. Peraltro, gli stessi partiti, sia pure con pareri contrastanti al loro interno, hanno espresso nel corso degli anni il loro placet al referendum per conoscere le reali intenzioni dei cittadini”.
“Non posso nascondere di avere il sospetto che dietro questa vicenda e dietro ad altre storie che circolano in questi giorni si nasconda, in realtà, un attacco nei miei confronti per il ruolo politico che mi é stato assegnato, da parte di più persone che, però, si guardano bene dal palesarsi, Ribadisco – ha concluso il sindaco Scordella – che intendo andare avanti rispettando l’art. 1 della Costituzione e non mi farò condizionare da eventuali pressioni di chicchessia. Se e quando i cittadini e le forze sociali, economiche e politiche chiederanno di volersi pronunciare, mediante votazione, sul cambio della provincia e decideranno di promuovere un referendum non sarò io ad oppormi”.



