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Ragazzo disabile bullizzato e buttato in un cassonetto: l’indignazione per il gravissimo episodio accaduto a Silvi

Silvi. Bullizzato, aggredito e poi gettato per due volte nel cassonetto dell’immondizia. E’ una vicenda che indigna profondamente quella accaduta nei giorni scorsi a Silvi, dove un ragazzo di 17 anni, con disabilità, è stato destinatario di un’aggressione, ma non solo, ad opera di due giovanissimi, che ora sono indagati.

Vicenda che è stata resa pubblica da un toccante sfogo sui social dal papà del ragazzo.

L’associazione Carrozzine Determinate esprime profonda indignazione e ferma condanna per il gravissimo episodio di bullismo avvenuto nel comune di Silvi ai danni di un ragazzo con disabilità, un fatto che ha turbato l’intera comunità.
Quanto denunciato dalla famiglia — aggressioni ripetute, umiliazioni e il gesto disumano di gettare il ragazzo in un cassonetto della spazzatura — rappresenta un atto di violenza inaccettabile che colpisce non solo la vittima e la sua famiglia, ma l’intera collettività. Nessuna attenuante per tali comportamenti .
L’associazione Carrozzine Determinate e’ da sempre impegnata nella promozione dell’inclusione e nel contrasto a ogni forma di bullismo attraverso progetti educativi nelle scuole, sarà proprio lunedì a Silvi, nella scuola primaria, con il patrocinio al progetto “Sentinelle di civiltà e di felicità”, un percorso educativo volto a promuovere rispetto, empatia e cultura dell’inclusione.
Il Presidente dell’associazione, Claudio Ferrante in proprio ed a nome del direttivo dell’Associazione riunitosi in via straordinaria per discutere del caso:
«Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia per quanto accaduto.
Ringraziamo il papà per aver avuto il coraggio di rendere pubblico il fatto, una ferita profonda per suo figlio e per tutti coloro che vivono una condizione di disabilità .
Una denuncia che consente a tutti di prendere coscienza nella gravità di questi episodi di bullismo e violenza.
Come Carrozzine Determinate cercheremo di incontrare il ragazzo e i suoi genitori, se vorranno, per testimoniare loro la nostra vicinanza concreta.
Non possiamo restare in silenzio davanti a episodi così gravi: la disabilità non può e non deve mai diventare motivo di bullismo o violenza.
Solo attraverso l’educazione possiamo prevenire e contrastare questi fenomeni.
Da alcuni anni stiamo già lavorando con il Sindaco in un percorso condiviso nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio per contrastare ogni forma di bullismo. Proprio per affrontare queste tematiche, l’amministrazione ha scelto di promuovere questi interventi con l’obiettivo di far comprendere ai più giovani l’importanza dell’empatia, del rispetto e la ricchezza della diversità come valore per l’intera comunità .
Oggi più che mai è necessario rafforzare questo impegno, coinvolgendo istituzioni, docenti, famiglie e studenti in un’alleanza educativa forte e concreta.
Esprimiamo anche la volontà di donare un percorso pedagogico alla scuola frequentata dal ragazzo, affinché si possa collaborare per impedire il ripetersi di simili episodi.
Come Carrozzine Determinate rinnoviamo il nostro impegno quotidiano e continuo che da decenni portiamo avanti, affinché ogni ragazzo e ogni ragazza possano sentirsi accolti, rispettati e protetti.
Il silenzio e l’indifferenza di fronte a simili episodi non devono esistere: serve una presa di posizione chiara e collettiva e come associazione ringraziamo pubblicamente chi non si è girato dall’altra parte, chi è intervenuto per salvare il ragazzo un atto di grande civiltà e umanità, tutt’altro che scontato, che rappresenta il volto migliore della comunità.

 

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