
Giulianova. La Cassazione conferma il precedente provvedimento di sequestro preventivo dello stabilimento balneare Arlecchino di Giulianova.
E’ stato rigettata l’impugnativa della proprietà, in Cassazione, contro Comune e Demanio.
Dopo aver perso presso il Tribunale del riesame di Teramo, che confermava il sequestro preventivo dello stabilimento balneare per il reato di occupazione abusiva di spazio demaniale (art. 1161 del codice della navigazione), i gestori hanno deciso di ricorrere alla Suprema Corte chiedendo la restituzione dell’immobile, obiettando la persistenza della proroga delle concessioni balneari e rivendicando la validità del titolo concessorio.
Di diverso avviso è stata, però, la Cassazione che, con la sentenza n. 3657 del 25 gennaio scorso ha ribadito che non è applicabile la proroga automatica delle concessioni balneari in quanto contraria al diritto europeo. Una sentenza che, oltre a mettere la parola fine ad una querelle che dura da anni, diventa un riferimento a livello locale e nazionale.



