
Sant’Egidio alla Vibrata. Il gruppo consiliare Insieme per Sant’Egidio (Luigino Medori, Simona Giovannini) ritiene doveroso intervenire pubblicamente in merito agli ultimi avvenimenti riportati dalla stampa locale, riguardanti le lettere inviate dal consigliere Meco al Sindaco Amatucci sulla presunta condotta di un agente della polizia locale.
“Di fronte a una vicenda che ha assunto una rilevanza pubblica e politica, riteniamo che il Sindaco non possa sottrarsi a una presa di posizione chiara e responsabile. Il paese ha diritto di sapere se quanto scritto dal consigliere Meco sia ritenuto fondato e meritevole di attenzione oppure no”, si legge in una nota dei consiglieri.
“Se tali lettere vengono considerate serie e rilevanti, allora l’amministrazione deve essere conseguente e indicare quali provvedimenti intende assumere: è stata avviata una procedura disciplinare? Si ritiene necessario un richiamo formale o altro atto nei confronti della dipendente comunale coinvolta?
“Se, al contrario, le segnalazioni non sono ritenute fondate né meritevoli di seguito, allora occorre dirlo con la stessa chiarezza, perché in tal caso emerge un problema diverso e non meno grave: l’utilizzo improprio del ruolo istituzionale da parte di un consigliere comunale, con un danno all’immagine dell’ente e a quella dell’agente di polizia municipale, oltre che una delegittimazione dell’azione amministrativa.
Non è accettabile che una vicenda così delicata venga lasciata sospesa, senza spiegazioni, dopo essere stata ampiamente esposta all’opinione pubblica. La chiarezza non è un favore all’opposizione, ma un dovere verso la comunità e verso le istituzioni.
Come gruppo consiliare chiediamo quindi al Sindaco Amatucci di assumere pubblicamente una posizione netta e coerente: o a tutela dell’operato dell’amministrazione e dei dipendenti comunali, oppure dando seguito formale alle accuse avanzate. Le ambiguità non giovano a nessuno.
In assenza di risposte chiare, Insieme per Sant’Egidio si riserva di portare la questione nelle sedi opportune, continuando a esercitare il proprio ruolo di controllo e garanzia nell’interesse esclusivo della cittadinanza”.



