Lettera del mese di febbraio ai giovani dal vescovo Leuzzi
Le parole dalla diocesi di Teramo-Atri

Carissime e carissimi,
Febbraio è spesso un mese poco considerato perché inizia la Quaresima. Certo, c’è anche il Carnevale, ma molti si chiedono: perché proseguire con la Quaresima? Per alcuni questa domanda può sembrare una provocazione, per altri il Carnevale rappresenta un momento di gioia prima del tempo penitenziale quaresimale.
Con voi desidero evitare ogni confronto: ogni tempo ha la sua dignità e il suo significato.
Ma conosciamo davvero il significato autentico del tempo quaresimale che inizia con il Mercoledì delle Ceneri?
Vorrei condividere con voi l’invito che Papa Leone XIV ha rivolto a tutti in occasione del Giubileo del mondo educativo:
«Sogno di più, Signore, ho voglia di più: ispirami tu».
Il tempo quaresimale è l’occasione per uscire dall’anonimato, per non essere solo ripetitori di gesti e parole, ma diventare ricercatori autentici del senso della nostra vita.
È possibile tutto questo?
Sì, perché nel tempo quaresimale siamo invitati a non aver paura di verificare che nella nostra vita c’è già il Signore. Devo semplicemente fermarmi e aprire a Lui il mio cuore.
È pericoloso? Mi costerà sacrifici?
No, è il cammino della risposta al desiderio più profondo della mia esistenza: posso essere “di più”.
E chi può donarmi questo “di più”? Solo quel Bambino che un mese fa abbiamo incontrato nella grotta di Betlemme e che ora si incammina verso Gerusalemme.
Perché va a Gerusalemme? È incredibile, ma la risposta è semplice: perché io possa essere “di più”. E le rinunce e i sacrifici a cosa servono? Servono per ripartire con slancio nuovo.
Il tempo quaresimale non è il tempo della riparazione delle mancanze, ma l’esperienza della gioia di essere amati da Colui che sulla croce ti dirà: “Ti amo!” Perché ti ama così? Perché tu non sei un semplice ripetitore: Lui desidera essere con te e donarti la forza e il coraggio per evitare ogni forma di omologazione. Tutti fanno così, ma io no! Prima voglio capire e poi decidere.
Nel tempo quaresimale abbiamo la grande occasione di verificare le nostre scelte con serenità e umiltà. Il Signore ci rialzerà, non ci lascerà restare nel buio.
Carissime e carissimi,
prepariamoci a vivere insieme questa esperienza. Nella Veglia Pasquale, sia chi ha già ricevuto il Battesimo sia chi lo riceverà durante la celebrazione, nessuno resterà sorpreso dall’annuncio che Gesù non è più nel sepolcro: è risorto!
Il perdono è il segno che Lui è già all’opera nella nostra vita: non dobbiamo attendere, dobbiamo solo fidarci. Non siamo soli in questo cammino.
Troviamo momenti di silenzio e di preghiera, da soli o insieme ad altri amici. Con i mezzi della comunicazione abbiamo la possibilità di conoscere le pagine della Sacra Scrittura che sono lette nella Messa del giorno: Gesù ci parla attraverso quei testi. Con Lui non sarà difficile chiedere perdono se non siamo stati fedeli a quanto ci proponeva.
Il Suo perdono è la gioia della vita! Buon cammino quaresimale!
Vostro,
+ Lorenzo, vescovo
INCONTRI FORANIALI DEI GIOVANI:
- Venerdì 27 febbraio ore 19:00
Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata (Isola del G.S.)
- Sabato 28 febbraio ore 15:30
Chiesa di S. Teresa di Calcutta (Voltarrosto di Roseto A.)



