
Chieti. Il prossimo 27 gennaio, in occasione della commemorazione del Giorno della Memoria, il Prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, unitamente alle Autorità militari, civili e religiose provinciali, si recherà a Casoli per visitare il campo di concentramento per internati allestito, nel 1940, dal regime fascista nelle cantine del Palazzo Tilli, che ha ospitato, in una prima fase, ebrei stranieri provenienti dal carcere di Trieste e, a partire dal maggio 1942, gli internati politici antifascisti, trasferiti dal campo di concentramento di Corropoli, in provincia di Teramo.
Prima di raggiungere Palazzo Tilli, il Prefetto e le Autorità incontreranno il Sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, presso la Sala Pascal del Castello Ducale dove, dopo i consueti saluti istituzionali, gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. De Petra” e dell’ISS “Algeri-Marino”, accompagnati dalle Dirigenti Scolastiche, daranno vita ad un toccante momento di riflessione sull’esperienza degli internati, intonando brani e danzando sulle note di canti tradizionali ebraici.
Il Prefetto D’Agostino visiterà, poi, la mostra storico-documentaria permanente “I campi dí concentramento fascisti in Abruzzo dal 1940 al 1943”, allestita presso le scuderie del Castello Ducale e curata dal Professore Giuseppe Lorentini, frutto delle ricerche condotte da quest’ultimo sui fascicoli personali degli internati conservati presso l’Archivio storico comunale di Casoli.
La commemorazione proseguirà in Piazza della Memoria, davanti al mausoleo dedicato ai 218 civili internati, 108 ebrei polacchi, tedeschi e austriaci e 110 internati politici ex jugoslavi, i cui nomi sono riportati su una targa affissa al muraglione del centro storico, alla base del quale sono state posate sette pietre di inciampo in memoria di altrettanti internati che, da Casoli, furono deportati successivamente nei campi nazisti di Auschwitz, Risiera San Sabba e Bergen-Belsen.
La visita si concluderà nelle cantine di Palazzo Tilli in via del Fiore, utilizzate dal regime, oltre ai locali sottostanti il vecchio Municipio in via Mezzogiorno, come sedi del Campo di Concentramento di Casoli, nel triennio tra il 1940 ed il 1943.



