Alba Adriatica, giovani, disagio e violenza: allarme sociale
La riflessione del gruppo consiliare Alba Protagonista

Alba Adriatica. Alba Protagonista lancia un grido d’allarme di fronte alla crescente ondata di
violenza giovanile che investe il nostro territorio.
In una nota il capogruppo Renato Pantoli avanza una riflessione, legata poi a quella che è la situazione attuale.
“La repressione è necessaria, ma non sufficiente”, sottolinea. “Intensificare i controlli senza investire sull’educazione rischia di essere una soluzione parziale e inefficace.
Serve una strategia integrata che metta al centro l’educazione emotiva e relazionale. È fondamentale insegnare ai ragazzi a riconoscere e gestire rabbia, frustrazione e paura, offrendo strumenti per risolvere i conflitti in modo non violento. Questa competenza deve essere considerata essenziale, al pari di matematica e italiano. Le scuole devono poter contare su presidi psicologici stabili e accessibili, non su
sportelli occasionali. Chiedere aiuto non deve essere un tabù. È necessaria un’alleanza educativa tra scuola, famiglia e territorio, perché le scuole non possono essere lasciate sole.
Creare reti con servizi sociali, associazioni sportive e culturali, offrire spazi di aggregazione sani e alternative concrete alla strada è cruciale. L’educazione digitale e la responsabilità dei media sono altrettanto importanti. La violenza spettacolarizzata e normalizzata alimenta l’emulazione: dobbiamo insegnare ai ragazzi a decodificare i messaggi, non solo a subirli passivamente.
Infine, è necessario un ascolto autentico, un dialogo aperto e sincero, senza prediche dall’alto. I ragazzi non cercano indulgenza, ma comprensione e attenzione.
Quando la società smette di ascoltare, alcuni scelgono di farsi sentire nel modo più
sbagliato.
Il coltello nelle tasche degli adolescenti è solo un sintomo, non la causa. Concentrarsi solo sul sintomo è una soluzione facile, ma inefficace. Se vogliamo davvero affrontare questo problema, dobbiamo investire in una formazione adeguata ai
tempi, capace di educare persone equilibrate e consapevoli.
Una società che trascura i suoi giovani è destinata a pagarne le conseguenze”.



