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Fermati a Montesilvano i presunti aggressori dei parenti dell’allenatore Pisacane

Montesilvano. Due persone sono state fermate a Pescara in relazione all’aggressione avvenuta il 3 gennaio scorso nei quartieri Spagnoli di Napoli, nei confronti del fratello e del padre di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari (in foto).

Gianluca e Andrea Pisacane erano stati presi di mira in una sorta di spedizione punitiva compiuta da tre persone il 2 gennaio.

I fermati sono due cugini di 29 anni, già noti alle forze dell’ordine, residenti a Chiaiano, che avrebbero agito insieme a una terza persona, al momento irreperibile e nel mirino della squadra Mobile della polizia di Pescara.

L’aggressione – con un colpo di pistola che ha gambizzato Gianluca Pisacane – è, però avvenuta a volto scoperto, pertanto, oltre alle testimonianze e alle intercettazioni telefoniche, sono risultate fondamentali le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

I due cugini, secondo gli inquirenti, non sarebbero collegati ad ambienti della criminalità organizzata e avrebbero agito solo per rivalsa dopo l’allontanamento dal Pisadog, il locale della famiglia Pisacane ai Quartieri Spagnoli, di 3 amiche che avevano avuto una discussione con una dipendente a causa della scarpa di una ragazza sporcata accidentalmente.

In quell’episodio, Gianluca Pisacane, 28 anni, sarebbe intervenuto per sedare la lite e aver chiesto alle 3 ragazze di allontanarsi. Quindi, alla chiusura del locale, l’intervento dei 3 ragazzi, a cercare vendetta.

I due sono stati rintracciati a Montesilvano, a casa di parenti e oggi saranno in tribunale a Pescara per la convalida dell’arresto con l’accusa di tentato omicidio.

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