Boom per il filobus nella notte di San Silvestro a Pescara: “Estendere il servizio notturno”

Pescara. “Estendere i servizi di trasporto pubblico notturno tutto l’anno e coprire tutta la città, per riaccendere Pescara non solo a Capodanno, coniugando sicurezza ed economia della notte”.
Così Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, torna a intervenire sulla gestione della vita notturna della città, alla luce dei dati riportati ieri da Tua.
“L’esperienza della notte di San Silvestro, con il servizio del filobus, conferma quello che sosteniamo: a Pescara esiste una domanda reale di mobilità notturna”, prosegue Licheri “Un dato positivo, riconosciuto dalla stessa Tua che parla di una sperimentazione riuscita e apre all’estensione del servizio nei fine settimana. Per noi, però, questo successo non può restare un episodio isolato né essere letto solo come un fatto tecnico – dice Licheri -. Il trasporto pubblico notturno è uno degli strumenti fondamentali di una politica di gestione della vita notturna, che a Pescara oggi manca del tutto. Senza servizi, la notte viene governata dalla giunta Masci solo attraverso divieti, chiusure anticipate e ordinanze restrittive che svuotano la città e alimentano insicurezza e conflitti sociali”.
“C’è inoltre una criticità evidente”, rilancia Lihceri, “: il filobus copre esclusivamente la zona nord, lasciando escluse Pescara sud, l’area ovest e i Colli, quartieri densamente abitati, sede di università, luoghi di lavoro, locali e spazi culturali. Una gestione equa della notte non può creare cittadini di serie A e di serie B, né affidare la mobilità notturna esclusivamente all’auto privata. Per questo chiediamo che l’esperienza di Capodanno diventi l’avvio di una strategia strutturale sulla notte, che preveda: bus notturni attivi tutto l’anno, non solo in occasione dei grandi eventi; una copertura omogenea dell’intera città, includendo; l’integrazione del trasporto pubblico con politiche su sicurezza, cultura, socialità e lavoro notturno; l’apertura di un confronto pubblico, attraverso tavoli di concertazione con tutte le parti sociali coinvolte, su modelli già sperimentati in molte città europee, come quelli promossi dalla rete Cities After Dark, basati sul principio che una città più viva è anche una città più sicura”.
“La notte non è un problema di ordine pubblico, ma una dimensione urbana da governare. I dati di San Silvestro dimostrano che, quando i servizi ci sono, le persone li utilizzano. Continuare a spegnere Pescara significa rinunciare a governare le sue energie migliori. Serve una visione, non ordinanze Cenerentola”, conclude il segretario regionale Si..



