Chieti, cimitero: via libera alla trasformazione dei loculi provvisori in definitivi
L’assessora Giannini: “Un atto dovuto per garantire dignità, certezza e trasparenza alle famiglie”

Chieti. Sì della Giunta alla trasformazione delle concessioni provvisorie dei loculi in concessioni definitive cinquantennali, una scelta che nasce per agevolare una maggiore capienza dell’impianto, oltre a rispondere alle istanze della comunità.
“La delibera rappresenta un atto dovuto verso le famiglie e una risposta concreta a una situazione che, da tempo, necessitava di essere affrontata con decisione e responsabilità. Va sottolineato che non riguarda le salme tumulate nei loculi requisiti, situazioni per cui si sta studiando un’altra misura che in tempi brevi consentirà ai cittadini interessati di mantenere la titolarità dei loculi – dichiara l’assessora ai Servizi cimiteriali Alberta Giannini – . Con l’atto varato abbiamo invece avviato un passaggio fondamentale per restituire ordine, chiarezza e stabilità alla gestione del cimitero di Sant’Anna. Negli ultimi anni la mancanza di nuovi loculi e l’impossibilità di programmare rapide estensioni del cimitero hanno creato una condizione di forte criticità, con concessioni provvisorie scadute e famiglie nell’incertezza. Abbiamo scelto di intervenire subito, fornendo agli uffici un indirizzo chiaro affinché si completino le verifiche, si definisca l’elenco delle sepolture interessate e si proceda alla concessione definitiva secondo le tariffe vigenti. Un percorso che consentirà non solo di tutelare diritti e bisogni dei cittadini, ma anche di riportare stabilità amministrativa e sostenibilità economica al settore. Il provvedimento stabilisce inoltre la massima trasparenza: allo scopo abbiamo chiesto che la comunicazione sia capillare con avvisi al cimitero, pubblicazione sul sito istituzionale e comunicazioni dirette agli aventi diritto, perché ogni famiglia deve essere pienamente informata dei passaggi e delle procedure. Un importante lavoro del settore e degli uffici, a cui va il mio ringraziamento, perché così si pone fine a una situazione di precarietà che non era più accettabile. È un ulteriore passo nel percorso di miglioramento complessivo dei servizi, specie i più sensibili, dedicati alla nostra comunità”.



